Solidarietà Digitale e didattica: come orientarsi tra le diverse proposte

Solidarietà Digitale e didattica: come orientarsi tra le diverse proposte

In questo periodo di didattica a distanza, sia agli insegnanti sia alle famiglie può tornare utile il sito solidarietadigitale.agid.gov.it, l’iniziativa del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus grazie a soluzioni e servizi innovativi.
Le offerte sono innumerevoli, perciò ho cercato di selezionare, sul sito ma anche sul web in generale, quelle più interessanti per quanto riguarda la didattica e la formazione dei ragazzi. Per accedere ad alcuni materiali è necessaria l’Identità Digitale SPID.

LIBRI PER TUTTI

Cos’è: Una selezione di pubblicazioni digitali interattive nei simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) dei gruppi editoriali Dea Pianeta Libri, GeMS, Giunti Editore, Mondadori Libri insieme alla Fondazione Paideia.                                                                                                                       Dedicato a: dai 3 anni in su;
Come aderire: basta installare l’applicazione “I libri per tutti” disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play.

AUDIBLE

Cos’è: il più grande produttore di audiolibri mondiale, mette a disposizione una serie di titoli di narrativa in inglese, italiano e diverse altre lingue, per bambine e bambine, ragazze e ragazzi;
Dedicato a: dai 3 anni in su, anche per adolescenti;
Come aderire: da questo link avrete accesso all’offerta Aubible completamente gratuita (ma con titoli limitati). Se volete accedere alla libreria completa basta cliccare su Amazon Audible e iscriversi (con 30 giorni di prova gratuita)

SMART TALES
Smart Tales

Cos’è: Una libreria divertente e colorata ricca di libri interattivi e animati sulle discipline STEM;
Dedicato a: in particolar modo per bambine e bambini dai 3 anni in su;
Come aderire: cliccare su Apple Store o su Google Play e inserire all’interno dell’app il codice ST2020IT.

MONDADORI

Cos’è:  50 mila abbonamenti a riviste (tra cui Focus Junior) e oltre 10 mila eBook gratuiti;
Dedicato a: in particolar modo per bambine e bambini dai 6 anni in su;
Come aderire: puoi scaricare eBook per ragazze e ragazzi a questo link. Per la lettura è necessaria l’app gratuita Kobo. Le riviste sono scaricabili a questo link.

TABI LEARNING

Cos’è:  App educativa e multidisciplinare molto accattivante a livello grafico e di contenuti;
Dedicato a: in particolar modo per bambine e bambini dagli 8 anni in su;
Come aderire: cliccando su Apple Store o su Google Play si potrà aderire a 3 mesi gratuiti (l’app è a pagamento, ma è possibile disdire in qualsiasi momento)

ARSchoolnnovation

Cos’è:  App educativa e multidisciplinare sulla realtà aumentata con contenuti in inglese, geometria, geografia ecc… Nonostante qualche difficoltà iniziale di ottimizzazione, l’app risulta molto affascinante.
Dedicato a: Ci sono diverse attività dedicate per bambine e bambini dai 4 anni in su;
Come aderire: cliccando sul link arsbook.it ci si può registrare. Arriverà una mail con le istruzioni, codice di attivazione e app da scaricare.

BARILLA

Cos’è:  un sito ricco di percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità, attraverso il cibo;
Dedicato a: Ci sono diverse attività dedicate sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria;
Come aderire: cliccando sul link educazionedigitale.it è possibile accedere a tutti i materiali.

ELI LA SPIGA

Cos’è: La casa editrice mette a disposizione guide didattiche ed eserciziari davvero ricchi (come Mat-Ita) liberamente scaricabili e ambienti educativi accattivanti come Villa Saperi (per IV e V Primaria);
Dedicato a: Ci sono diverse attività dedicate sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria;
Come aderire: cliccando sul link elilaspigaedizioni.it è possibile accedere a tutti i materiali; per accedere all’ambiente educativo “Villa Saperi” è possibile cliccare su Villasaperi.com e accedere con il codice 859632.

TELOS EDIZIONI

Cos’è: La casa editrice si occupa di editoria accessibile “dislexya friendly” e mette a disposizione gratuita dei lettori le pubblicazioni digitali;
Dedicato a: Ci sono diverse risorse dedicate sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria;
Come aderire: cliccando su Apple Store o su Google Play, dopo aver creato il proprio profilo inserendo username e password, sarà possibile scaricare i libri di interesse.

EBOOKIDS

Cos’è: Un sito ricco di materiale, e-book, giochi, musica e altro in inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese;
Dedicato a: Ci sono diverse risorse dedicate per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni;
Come aderire: cliccando sul sito ebookids.com si può accedere liberamente al materiale, selezionando età e lingua di interesse.

ZAPLYCODE

Cos’è: Un sito dove poter creare immagini e codici per la Pixel Art, da sempre gratuito previa iscrizione.
Dedicato a: per tutti, grandi e piccini;
Come aderire: cliccando sul sito zaplycode.it si può accedere liberamente. Per capirne bene l’utilizzo vi consiglio il video a questo link.

L’elenco è in continua evoluzione, se avete segnalazioni o link da condividere potrete segnalarli nei commenti in fondo all’articolo.

 

 

 

Marzo è il mese delle STEM

Marzo è il mese delle STEM

 

L’8 marzo sarà la data simbolo che avvierà il mese delle STEM. Sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’iniziativa vuole incoraggiare le scuole di ogni ordine e grado alla promozione delle discipline scientifiche e tecnologiche (STEM è infatti l’acronimo di Science, Technology, Engineering, and Mathematics).

Uno degli obiettivi di questa iniziativa è quello di cancellare gli stereotipi sulla scarsa attitudine delle studentesse verso queste discipline e ridurre il divario di genere presente in questi ambiti.

Il portale delle pari opportunità ha indetto anche il concorso “STEM: femminile plurale” che vuole favorire una riflessione sulla questione. Il concorso propone la realizzazione di un progetto a scelta tra due aree tematiche: “Scienziate di ieri e di oggi” e “Il diritto di contare”. Io ho scelto di focalizzarmi su tre ricercatrici italiane che hanno portato eccellenza nei rispettivi campi e celebrarle con ritratti in pixel art: Samantha Cristoforetti, Margherita Hack e Rita Levi-Montalcini.

iscriviti qui

iscriviti alla newletter di Maestro Mirko

Junker: l’app che vi aiuterà a far la differenziata a scuola (e non solo)

Junker: l’app che vi aiuterà a far la differenziata a scuola (e non solo)

Credo che ogni insegnante abbia il ruolo di fornire, insieme alla famiglia, gli strumenti necessari a ogni bambino per crescere psicologicamente, culturalmente e socialmente. La scuola, oltre a essere un luogo di formazione e cultura, non può astenersi dall’essere formatrice di civiltà e buona cittadinanza. Un argomento di sensibilizzazione molto importante, anche a scuola, è quello della raccolta differenziata. Mi è capitato spesso di vedere classi molto impegnate a livello teorico, con interventi a scuola da parte delle istituzioni e uscite didattiche negli ecocentri della città, perdersi poi nella quotidianità della gestione dei rifiuti, magari per la poca disponibilità di risorse (bidoni e sacchetti), per il poco controllo oppure per il non accordo con le imprese delle pulizie che riversano, a fine giornata, tutta la differenziata in un unico bidone della spazzatura. Come fare per migliorare queste buone prassi?

1. CERCARE SUL SITO DEL COMUNE DI APPARTENENZA
Praticamente tutti i Comuni e le aziende che si occupano di igiene ambientale organizzano gratuitamente percorsi di formazione e sensibilizzazione a studenti, docenti, personale ATA e dirigenti. Esistono anche altri casi come, ad esempio, a Torino il sito amiat.it propone diversi progetti per le scuole di ogni ordine e grado mentre il CO.N.I.P.CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI PLASTICA prevede un concorso nazionale e del materiale gratuito per insegnanti e alunni.

2. ADOTTARE UN REGOLAMENTE D’ISTITUTO
Sarebbe opportuno che ogni scuola adottasse un regolamento in materia, deliberato dal Consiglio d’Istituto, e che ogni figura avesse un ruolo ben definito: I docenti avranno la funzione educativa di sensibilizzazione al rispetto delle norme. Per coinvolgere maggiormente gli alunni, si potrebbe istituire una o un vigilante che controlli il corretto comportamento dei pari. Risulta indispensabile anche il coordinamento con i collaboratori scolastici.

3. COINVOLGERE LE FAMIGLIE
Un buon modo per approcciarsi al rispetto dell’ambiente sarebbe quello di produrre meno rifiuti. La scuola può sensibilizzare le famiglie chiedendo, quando possibile, di sostituire le bottigliette d’acqua con borracce riutilizzabili.




4. CREDERCI DAVVERO
È importante che la prima persona a crederci sia l’insegnante. Negli anni mi è successo che la mia classe fosse l’unica dell’istituto a fare la differenziata, un po’ in autogestione. Con i bambini abbiamo creato e decorato gli scatoloni per la carta e la plastica che, una volta riempiti, venivano svuotati da me o dai miei colleghi nei bidoni adatti più vicini, fuori dalla scuola. Sarebbe più opportuno riuscire a creare una sinergia con tutto l’Istituto ma anche una goccia può formare un oceano.

Oltre alle “buone pratiche”, ciò che mi ha facilitato davvero il compito per la differenziata è l’uso dell’app Junker. Ma cos’è Junker? È un’applicazione per smartphone che aiuta i cittadini a differenziare in maniera corretta e rapida i rifiuti domestici. Da usare è facilissima: scansionando i codici a barre stampigliati sugli imballaggi o scrivendo la tipologia di rifiuto, Junker riconosce il prodotto, lo scompone nei materiali che lo costituiscono e permette sia di smistare il rifiuto con facilità sia di ridurre il margine di errore, soprattutto su come smaltire i prodotti più difficili da identificare. Scaricatela dall’Apple Store o dal Google Play Store e usatela con i vostri alunni, così che anche la differenziata diventerà un gioco. Cosa ne pensate?

iscriviti qui

iscriviti alla newletter di Maestro Mirko

A Didacta Giunti Scuola presenta i risultati di “Leggimi Ancora”

A Didacta Giunti Scuola presenta i risultati di “Leggimi Ancora”

Sono stati presentati questa mattina a Didacta, il più importante appuntamento fieristico sulla didattica e il mondo della scuola, i risultati del progetto “Leggimi Ancora. Letture ad alta voce e life skills“, nato grazie alla collaborazione tra Giunti Scuola e l’Università di Perugia con la direzione scientifica di Federico Batini.
Il progetto che, grazie alla lettura ad alta voce in classe da parte dell’insegnante, mira a rafforzare le tre aree nelle quali le life skills sono suddivise (area emotiva, relazionale e cognitiva), ha avuto delle ottime ricadute che sono andate ben oltre l’esperienza scolastica. I dati raccolti hanno dimostrato che la lettura ha agito su più fronti: sia quello della comprensione del testo, sia quello della sfera linguistico-verbale e ha anche rafforzato la dimensione cognitiva. Questi dati sono stati ottenuti grazie a un team di ricercatori che ha studiato un campione di 1500 bambini di varie scuole primarie, sottoposti quotidianamente e per cento giorni a lettura ad alta voce da parte dell’insegnante.



Sul palco di “Leggimi Ancora” anche la testimonianza diretta di Mattia, uno dei bambini che ha partecipato al progetto, che ha affermato quanto la lettura in classe stimolasse la sua curiosità. La sua proposta per la prossima edizione? Leggere le storie tutte lo stesso giorno, anzi, un scuola “fatta solo di storie”.
Evento nell’evento: Roberto Piumini che ha letto Gianni Rodari.

Roberto Piumini legge Rodari sul palco di Leggimi ancora. Lettura ad alta voce e life skills

Pubblicato da La Vita Scolastica su Venerdì 11 ottobre 2019

Celebrare l’allunaggio con la pixel art

Celebrare l’allunaggio con la pixel art

Per celebrare il 50esimo anniversario dall’allunaggio, ecco un’attività in pixel art, da svolgere sia individualmente sia in gruppo. Se per il lavoro individuale è possibile scaricare codice e griglia qui, il lavoro di gruppo prevede invece questi passaggi:

– preparare un cartellone 70 cm per il lato orizzontale e 75 cm per quello verticale;

– suddividere il cartellone in quadretti (pixel) da 2,5 cm per lato;

– preparare fogli A4 già suddivisi in quadretti (pixel) da 2,5 cm da far colorare ai bambini;

– suddividere i bambini a coppie e distribuire una linea di codice e un foglio già suddiviso da colorare;

– una volta che i bambini avranno colorato e ritagliato i pixel seguendo il codice a loro assegnato andranno a incollarli direttamente sul cartellone nella linea corrispondente.

Io ho optato per il lavoro di gruppo (guarda il video in fondo alla pagina). Sarà molto divertente ma servirà un po’ di spazio quindi, se non disponi di un tavolo piuttosto grande, fai come me: tutti giù per terra!

Per facilitare il lavoro (coinvolgendo solo un paio di coppie alla volta) potrai far colorare i pixel direttamente sul cartellone.

Buon lavoro!

 

 


				
					
Il 24 settembre è l’Heritage Day: festeggiamolo in classe

Il 24 settembre è l’Heritage Day: festeggiamolo in classe

Il 24 settembre è, come viene ricordato su REËNBOOG, l’Heritage Day, la “Giornata del Patrimonio”.
Nata con la fine dell’Apartheid nella seconda metà degli anni ’90, è un momento in cui le tante etnie, culture e religioni che coesistono nel nuovo Sudafrica celebrano il valore della loro diversità per portare avanti nel tempo le tradizioni di ciascuno, seppur con uno spirito unitario.
Da qui è nata l’idea di celebrare l’Heritage Day anche in classe, in quel piccolo mondo ricco di tradizioni diverse, spesso poco conosciute anche da chi condivide insieme gran parte della giornata. Una “festa” dove gli alunni porteranno oggetti, cibi, ricordi o fotografie legate alle proprie origini. Il compito è anche quello di reperire notizie storiche riguardo a ciò che viene portato. Per non disperdere le informazioni preziose ho strutturato due schede: la prima è una mappa del Mondo e dell’Italia che verrà colorata in base all’origine di ogni compagna/o, la seconda è una vera e propria tabella dove registrare tutti i dati reperiti dai compagni: chi ha portato cosa e perché. L’attività è così strutturata da essere trasversale e coinvolge discipline come geografia, cittadinanza, storia e matematica.
Un bel momento per evidenziare, ancora una volta, quanto le differenze siano la parte più bella di un gruppo ed elemento di confronto fondamentale nella crescita di ogni individuo.

Clicca QUI per scaricare il materiale.

[photo credit mysudafrica.com]

@ 2019 maestromirko.com

privacy policy

cookie policy

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA CodeWeek 2019

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA CodeWeek 2019

È iniziato il conto alla rovescia verso la settima edizione di “EU CodeWeek”, la settimana dedicata alla programmazione di base, fortemente appoggiata dalla Commissione Europea.
Dal 5 al 20 ottobre si terrà l’edizione 2019, forte dell’eredità dell’anno precedente che ha chiuso l’anno con oltre 40 mila eventi di coding in tutta Europa.
Tutto ha avuto origine grazie a un vero e proprio movimento di volontari con la missione di promuovere il coding nelle scuole. L’obiettivo è questo: offrire a tutti gli studenti la possibilità di affacciarsi all’informatica come creatori digitali, avendo un ruolo attivo in quello che è il loro mondo, ma che spesso subiscono solo passivamente.
Grazie al sito di riferimento codeweek.eu, le scuole e gli insegnanti hanno l’opportunità di formazione e sviluppo professionale completamente gratuiti, materiale didattico, scambio e confronto con colleghi formatori e la possibilità di porporre un’attività o aderire ad attività già esistenti. È possibile scaricare un kit informativo e approfondire l’argomento alla pagina training del sito codeweek.eu.
Non mi resta che augurarvi buona settimana del coding.

@ 2019 maestromirko.com

privacy policy

cookie policy